Indice degli artisti

77a Asta d'Arte del Friuli Venezia Giulia

2a Sessione: Arte del Friuli Venezia Giulia

Dal lotto 48 al lotto 88

Pagamenti rateali con tasso agevolato!!! Chiedi informazioni al numero 0432 512642

Sessione online: Sì

Apertura pre-asta: 16/06/2026 10:30

Stato: DA INIZIARE

Sessione in sala: Sì

Orario asta in sala: 11/07/2026 16:00

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Olio su tavola

cm 70x100

1973

Senza titolo

Lotto: 68

Lotto con cornice

Sul supporto ligneo, scelta che Coceani prediligeva per la solidità del fondo e la resa cromatica, l'artista friulano costruisce, nel 1973, una composizione di natura morta con ricchezza di elementi che testimonia qui una volontà compositiva di particolare impegno, in cui la tradizione della natura morta veneto-friulana dialoga con le suggestioni cromatiche e atmosferiche che l'artista aveva maturato nel corso della sua lunga formazione tra Firenze, Roma e Venezia. Il dipinto, in buono stato di conservazione, proviene da un'importante famiglia del Friuli Venezia Giulia.

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 800 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tavola

cm 22x423

1988

Senza titolo

Lotto: 69

Lotto con cornice

Dedica ad personam sul retro.

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 600 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tela

cm 50x70

1979

Girasoli

Lotto: 70

Lotto con cornice

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 600 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tela

cm 58x45

1996

Iris nel vasi di vetro

Lotto: 71

Lotto con cornice

Firma, titolo e data sul retro. Non comune opera di Cornellia Corbellini.

Firma e data in basso a sinistra

Base d'asta: 600 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tela

cm 50x40

anni '50

Margherite

Lotto: 72

Lotto con cornice

L’opera è stata più volte esposta in mostre personali e collettive a Tolmezzo, Udine, Venezia, Trieste e Pordenone, presentate anche da Vittorio Querel e Arturo Manzano. Splendida opera, inedita, di Cussigh, noto come “ il pittore dei fiori alpestri “. “ Realismo vuol dire capire il vero - usava ripetere Arturo Cussigh - e la natura è fonte inesauribile di verita’ da scoprire e da capire “. E’ questo il teorema che lo sorregge e lo caratterizza nelle sue opere. Il critico Tiziano Dalla Marta scrisse “ per meglio chiarire il concetto, non è fuori luogo fare rispettoso riferimento ai grandi maestri : Giorgio Morandi di cui Cussigh è stato allievo e Carlo Carra’ con il quale si è confrontato in diverse rassegne nazionali”. I fiori per Cussigh sono creature speciali che fuoriescono dalla sua tavolozza vibranti di vita e suggestivi di significati reconditi. L’opera è stata più volte esposta in mostre personali e collettive a Tolmezzo, Udine, Venezia, Trieste e Pordenone, presentate anche da Vittorio Querel e Arturo Manzano.

Firma in basso a destra

Base d'asta: 650 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su tavola

cm 75x93

1973

Sommacco

Lotto: 73

Lotto con cornice

Con questa grande tavola del 1973, Enrico De Cillia — il «pittore del Carso» — si confronta con uno dei soggetti più emblematici del paesaggio carsico-friulano rivelando la profonda familiarità dell'artista con il territorio: il sommacco, arbusto selvatico i cui rami e foglie, in autunno, incendiano la landa carsica di rossi brillanti, aranci e porpora. Opera di grande qualità, la cui provenienza da una prestigiosa collezione privata friulana ne accresce ulteriormente il valore storico e collezionistico.

Firma in basso a destra

Base d'asta: 700 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tavola

cm 50x40

L'albero rosso

Lotto: 74

Lotto con cornice

Firma in basso a destra

Base d'asta: 700 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su cartone

cm 45,5x30

1960

Paesaggio

Lotto: 75

Lotto con cornice

Il dipinto raffigura un agglomerato di case reso attraverso una gamma cromatica dominata da bruni, bianchi e neri. La composizione, caratteristica della produzione matura di Modotto, organizza i volumi architettonici secondo un impianto geometrico di chiara derivazione cubofuturista — linguaggio assimilato durante il soggiorno parigino del 1930, in contatto con le avanguardie europee — e rielaborato con una sensibilità tutta personale, sospesa tra metafisica e simbolismo medievaleggiante. Opera di rara reperibilità sul mercato, il lavoro reca sul retro il timbro della Galleria d'Arte 32 di Milano, circostanza che ne attesta il passaggio attraverso uno dei circuiti espositivi e commerciali attivi nel capoluogo lombardo nella seconda metà del Novecento, e che costituisce un elemento di provenienza di interesse storico.

Firma in basso a destra

Base d'asta: 600 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su tela

cm 70x70

1961

Bricco e porri

Lotto: 76

Lotto con cornice

Autentica dell'artista su foto

Opera di interesse storico-critico, Bricco e porri appartiene a un momento esecutivo importante dell'artista: quel biennio 1960–62 in cui il pittore friulano compì la sua radicale metamorfosi stilistica, abbandonando progressivamente la figurazione per approdare all'astrazione informale. La natura morta fu, non a caso, il genere che nel 1960 segnò la svolta nel percorso di Ciussi: fu proprio attraverso questo soggetto tradizionale che l'artista iniziò a scardinare il linguaggio figurativo verso l'essenziale. In questo senso, Bricco e porri non è semplicemente un dipinto di transizione, ma una testimonianza direttadi quel processo di liberazione espressiva che avrebbe condotto Ciussi, negli anni immediatamente successivi, a una produzione di stampo pienamente informale — maturata anche grazie al fondamentale sodalizio con Giuseppe Santomaso, figura di riferimento nell'ambiente veneziano e tra i protagonisti dell'informale italiano. Opera di ottima qualità, ricercata dal mercato collezionistico.

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 2.000 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su tela

cm 60x80

1961

Senza titolo

Lotto: 77

Lotto con cornice

Autentica dell'artista su foto

Opera emblematica della stagione informale e materica che Zigaina attraversa ai primi anni Sessanta, questo olio su tela rivela la piena maturità espressiva raggiunta dall'artista friulano nel momento di maggiore riconoscimento internazionale — gli stessi anni in cui partecipava alla “XXX Biennale di Venezia” del 1960 Il soggetto, pur non riconducibile a una figurazione esplicita, evoca presenze ambigue — architetture frananti, memorie di paesaggio, forme che affiorano e si dissolvono — in perfetta coerenza con quella dimensione che Zigaina stesso definiva «un'altra parte della realtà», filtrata attraverso i sedimenti della storia più intima e personale.

Firma e data in basso a sinistra

Base d'asta: 2.999 €  + diritti d'asta  25%

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Tempera su carta

cm 35x47,5

1963

Visione

Lotto: 78

Lotto con cornice

Opera esposta e pubblicata nel relativo catalogo della mostra "Alternative attuali", Castello Spagnolo, L'Aquila, 1965; Provenienza Raphael Zariski, USA. Mirko, uno degli artisti più interessanti del dopoguerra, si esprime in questa opera con un lessico più vicino alla narrazione surrealista e incline alla sperimentazione di varie tecniche; opera che rimembra vagamente il mito della scomposizione cubista.

Firma in basso a sinistra

Base d'asta: 700 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Tecnica mista su carta

cm 70x50

1962

Senza titolo

Lotto: 79

Lotto con cornice

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 700 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Carboncino e pastelli su carta

cm 17x30

1976

Mio padre

Lotto: 80

Lotto con cornice

La prima cosa che colpisce in questo prezioso lavoro che non c‘è idealizzazione. Il volto a destra appare scavato, quasi consumato dal tempo, costruito con pochi segni nervosi e incisivi. Il volto emerge dal vuoto. Le linee sono rapide e inquiete : non descrivono soltanto una persona, ma il processo stesso della memoria. La macchia verde-giallastra dietro la figura introduce una dimensione onirica e mentale più che naturalistica. “ Conoscendo la poetica di Zigaina degli anni Settanta, quello che trasmette maggiormente quest’opera è la persistenza di una presenza assente. Non il padre come ritratto, ma il padre come immagine interiore che continua a vivere nel sogno e nella memoria del figlio”. Dalla critica : “ … dal punto di vista collezionistico, mentre il mercato guarda soprattutto agli olii e alle opere maggiori, molti studiosi considerano questi fogli a tecnica mista degli anni Settanta tra le testimonianze più intime e rivelatrici dell’artista. Spesso raccontano molto più della sua interiorità di quanto facciano le opere grandi e ufficiali “. Questo lavoro di Zigaina rappresenta al meglio la forza del suo segno. Opera unica e di indiscusso valore.

Firma e data in basso al centro

Base d'asta: 600 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Tecnica mista su carta intelata

cm 72x53

1962

Paese perduto

Lotto: 81

Lotto con cornice

Autentica dell'artista su foto datata 06/11/2010.

Opera già collezione dell’artista, ceduta direttamente all’attuale proprietario, noto collezionista Udinese. L’opera fu esposta nel 1963 a Udine “ Esposizione del ciclo Paese perduto “, e nello stesso anno, alla “ Galleria Il Camino “ a Pordenone. Nel 1965, prima alla “ Galleria Stendhal “ a Milano, poi alla IX Quadriennale di Roma. Opera già collezione dell’artista, ceduta direttamente all’attuale proprietario, noto collezionista Udinese. Il rapporto fra Ciussi e Santomaso fu molto di più di una semplice conoscenza artistica, fu un confronto intellettuale e una formazione reciproca che ebbe un ruolo decisivo, poi, nell’evoluzione della pittura di Ciussi. L’amicizia si approfondi all’inizio degli anni Sessanta. Secondo l’archivio di Carlo Ciussi, nel 1962 Santomaso trascorse alcuni mesi a Udine accanto a Ciussi e da questa frequentazione nacque il ciclo pittorico “ Paese perduto”. A questo ciclo appartiene questa opera, considerata dalla critica “ fondamentale “. Gli studiosi sottolineano che Ciussi in questo lavoro assimilò alcuni “ aspetti dell’informale veneziano di Santomaso, per poi sviluppare rapidamente un linguaggio autonomo. In quegli anni Ciussi passo dalle influenze espressioniste e neocubiste a una pittura sempre più astratta e personale, riconosciuta a livello nazionale. L’opera fu esposta nel 1963 a Udine “ Esposizione del ciclo Paese perduto “, e nello stesso anno, alla “ Galleria Il Camino “ a Pordenone. Nel 1965, prima alla “ Galleria Stendhal “ a Milano, poi alla IX Quadriennale di Roma. Le opere del 62/63 sono particolarmente ricercate e quasi introvabili perché documentano il passaggio cruciale che porterà Ciussi alla Biennale di Venezia del 1964.

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 1.900 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su pagina di giornale (La Repubblica)

cm 32x48

2001

Senza titolo

Lotto: 82

Lotto con cornice

Dedica ad personam in basso a destra.

Firma e data in basso a destra

Base d'asta: 1.000 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Tecnica mista su tela

cm 50x63

Senza titolo

Lotto: 83

Lotto con cornice

Opera di rara qualità figurativa, rivela uno degli aspetti meno esplorati e più preziosi della produzione di Carlo Ciussi: il ritorno alla figura umana, trattata con la stessa potenza espressiva e la medesima padronanza del segno che contraddistinguono l'intera sua ricerca.

Firma in basso a sinistra

Base d'asta: 1.800 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su tavola

cm 70x100

1969

Toro rosso

Lotto: 84

Lotto con cornice

Opera di straordinaria forza espressiva, Toro rosso è una delle più emblematiche testimonianze della ricerca artistica di Severino Galassi e del suo personale linguaggio di scultopittura — termine coniato dall'artista stesso per descrivere la tecnica con cui sovrapponeva densi impasti di colore a olio fino a ottenere rilievi di forte spessore plastico, capaci di trasformare la superficie pittorica in un vero e proprio bassorilievo. Il contrasto cromatico tra il rosso materico della figura e il nero profondo del fondo amplifica la tensione compositiva, conferendo all'opera un impatto visivo di grande intensità. Il grande formato, con uno spessore di ampio rilievo contribuisce ad esaltare ulteriormente la qualità monumentale e la presenza fisica dell'opera. L'opera è di diretta provenienza dall'autore, acquisita negli anni Settanta dall'attuale proprietario, e si presenta in ottimo stato di conservazione.

Base d'asta: 1.500 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Scultura in terracotta

cm diam. 53, prof. cm. 15

1957

Senza titolo

Lotto: 85

Lotto senza cornice

Piatto in terracotta, datato 1957 e appartenente al periodo figurativo dell'artista friulano. La superficie, ampiamente lavorata, accoglie una composizione a tre figure su fondo neutro: due umane e un cavallo bianco in un soggetto di ispirazione mitologica, trattato con quella sintesi espressiva e quella vitalità cromatica che caratterizzano il neorealismo di Ceschia degli anni Cinquanta. Piccolo foro al centro della scultura, mancanti 2 dita della mano sinistra. Opera di pregio, proveniente da prestigiosa collezione privata friulana.

Firma in basso al centro

Base d'asta: 900 €  + diritti d'asta  25%

più spese di spedizione

Olio su tavola

cm 60x60

Re sole

Lotto: 86

Lotto con cornice

Bibliografia: "Giorgio de Chirico, Biennale a fuoco", 1950-1954, a cura di Stefano Cecchetto e Roberto Zamberlan,Cortina d'Ampezzo Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi, pag. 84. Eseguita nel pieno della stagione più intensa della maturità dell'artista, Re Sole è un'opera che rivela con piena coerenza il linguaggio peculiare di Spazzapan nel quinquennio compreso tra la XXV e la XXVII Biennale di Venezia — due appuntamenti espositivi ai quali il pittore goriziano partecipò con crescente riconoscimento critico. Il soggetto — una figura regale accompagnata da un gatto — si inscrive in quella vena fantastica e narrativa che Spazzapan coltivò parallelamente alla ricerca formale, intrecciando suggestioni fiabesche e simboliche con un tratto nervoso e incisivo, della sua pittura figurativa degli anni Cinquanta. L'accostamento tra la figura del Re Sole — icona solare per eccellenza della storia dell'arte e del potere simbolico — e la presenza del gatto introduce una nota di ambiguità ironica, quasi surreale, pienamente in sintonia con l'inquieta carica espressionista che anima la produzione di Spazzapan in questa fase, prima della svolta astratto-informale che segnerà gli ultimi anni della sua carriera.

Firma in basso a destra

Base d'asta: 2.990 €  + diritti d'asta  25%

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Olio su tela

cm 73x94

1957

Ceppaia

Lotto: 87

Lotto con cornice

Il dipinto si colloca in un momento di cruciale transizione nel percorso artistico di Zigaina: il 1957 è l'anno in cui il pittore friulano si è ormai distaccato dalla stagione neorealista per approdare a una visione più ermetica ed emblematico-visionaria, in cui la realtà si mescola al sogno. Opera di importante datazione, questa Ceppaia del 1957 precede la lunga serie di olii dedicati allo stesso soggetto che Zigaina svilupperà nel corso degli anni Sessanta, acquisendo così un valore storico e documentario.

Firma e data in basso a sinistra

Base d'asta: 4.500 €  + diritti d'asta  25%

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