Lotto:
81
Lotto con cornice
Autentica dell'artista su foto datata 06/11/2010.
Opera già collezione dell’artista, ceduta direttamente all’attuale proprietario, noto collezionista Udinese. L’opera fu esposta nel 1963 a Udine “ Esposizione del ciclo Paese perduto “, e nello stesso anno, alla “ Galleria Il Camino “ a Pordenone. Nel 1965, prima alla “ Galleria Stendhal “ a Milano, poi alla IX Quadriennale di Roma.
Opera già collezione dell’artista, ceduta direttamente all’attuale proprietario, noto collezionista Udinese.
Il rapporto fra Ciussi e Santomaso fu molto di più di una semplice conoscenza artistica, fu un confronto intellettuale e una formazione reciproca che ebbe un ruolo decisivo, poi, nell’evoluzione della pittura di Ciussi. L’amicizia si approfondi all’inizio degli anni Sessanta.
Secondo l’archivio di Carlo Ciussi, nel 1962 Santomaso trascorse alcuni mesi a Udine accanto a Ciussi e da questa frequentazione nacque il ciclo pittorico “ Paese perduto”. A questo ciclo appartiene questa opera, considerata dalla critica “ fondamentale “. Gli studiosi sottolineano che Ciussi in questo lavoro assimilò alcuni “ aspetti dell’informale veneziano di Santomaso, per poi sviluppare rapidamente un linguaggio autonomo.
In quegli anni Ciussi passo dalle influenze espressioniste e neocubiste a una pittura sempre più astratta e personale, riconosciuta a livello nazionale.
L’opera fu esposta nel 1963 a Udine “ Esposizione del ciclo Paese perduto “, e nello stesso anno, alla “ Galleria Il Camino “ a Pordenone.
Nel 1965, prima alla “ Galleria Stendhal “ a Milano, poi alla IX Quadriennale di Roma.
Le opere del 62/63 sono particolarmente ricercate e quasi introvabili perché documentano il passaggio cruciale che porterà Ciussi alla Biennale di Venezia
del 1964.
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