I nostri artisti
Abacuc
Enrico Barbera
Angelo Bargella
Enzo Bellini
Totò Bonanno
Borsato
Gianni Borta
Remo Brindisi
Tiziano Burelli
Saturno Buttò
Nilo Cabai
Walter Calligaro
Carmelo Cappello
Andreas Carrara
Francesco Casorati
Placido Castaldi
Giovanni Cavazzon
Hamo Cavrk
Cendamo
Luciano Chinese
Ciccutin
Nucci Clemente
Dino Coccolo
Antonio Coceani
Jolanda Comar
Carlo Condello
Walter Cremonini
Darko
Giuliano De Luca
Luigi Del Sal
Pietro Di Tommaso
Guido Dragani
Giorgio Ellero
Athos Facincani
Claudio Feruglio
Carlo Fontana
Franco Fontanella
Aldo Ghirardello
Attilio Giordano
Callisto Gritti
Gianluca Grosso
Stefano Ianni
Mikolaj Kasprzyk
Kocheisen e Hulman
Lamberti
Elio Lazzari
Bepi Liusso
Danilo Mantovani
Tranquillo Marangoni
Teresa Maresca
Marino Marinelli
Marson
Carlo Masi
Angela Micheli
Micheli
Moldiani
Keizo Morishita
Musante
Giuseppe Nicoletti
Sabrina Notturno
Carlo Onesti
Marco Ortolan
Mario Palli
Licio Passon
Patriarca
Walter Piacesi
Fred Pittino
Alice Psacaropulo
David Rai
Roberto Rampinelli
Tobia Ravà
Rekura
Riz
Enea Romanelli
Franco Rosso
Euro Rotelli
Antonio Saliola
Santorossi
Alberto Sarcina
Roberta Savelli
Livio Schiozzi
Antonio Sciacca
Filippo Sciascia
Piero Sciavolino
Renzo Semenzato
Silvana Siclari
Martino Sopracasa
Carlo Stragapede
Emilio Tadini
Rita Tagliaferri
Guido Tavagnacco
Tigelli
Torriero Torrieri
Ernesto Treccani
Valeriano Trubbiani
Ule
Cesare Vignato
Albano Vitturi
Luigi Volpi
Vulic
Luciana Zabarella
Tono Zancanaro
Toni Zanussi
Oreste Zevola
Zilli
Giuseppe Zoppi
Visita anche
Perchè investire in arte ?
... Comporta notevoli vantaggi fiscali
Per i privati, le plusvalenze nella compravendita di
opere d'arte non sono soggette a tassazione
La legislazione italiana è una delle più favorevoli
ed incentivanti per l'investimento in opere d'arte; infatti lo
Stato Italiano non applica nessuna tassazione.
Così pure il possesso delle opere, a
differenza di quello dei beni immobiliari:
Il possesso di opere d'arte
non comporta il pagamento di nessuna tassa ,
nè alcuna denuncia nella dichiarazione dei redditi.
A paragone si può confrontare ad esempio un immobile
che, oltre ad avere i classici costi di manutenzione, comporta
il pagamento delle tasse di possesso, come l'ICI; qualora fosse
anche abitato, comporterebbe altre imposte, come la tassa sui
rifiuti ad esempio
Ed inoltre:
I liberi professionisti possono dedurre l'1% come spese di rappresentanza.
Una società o un'impresa, ha la possibilità di scalare
per intero i costi delle opere acquistate, con un risparmio
fiscale del 35% in 5 anni (7% all'anno), purchè esse vengano
esposte nei locali di rappresentanza.
i beni artistici, se notificati, possono essere considerati come merce
di scambio con lo Stato al posto del pagamento dell'imposta
di successione (artt. 4 e 5, Legge n. 512 / 1982).
A decorrere dal gennaio 2002, è prevista la possibilità di dedurre
dal reddito delle imprese le erogazioni in denaro o le donazioni di
opere d'arte a favore di enti, istituzioni e fondazioni (art. 38 del
collegato fiscale alla finanziaria 2000 - Legge 8/11/2000 n.342).
.. È fruibile
L'arte rispetto ad ogni altra forma di investimento tradizionale
permette al possessore di fruire esteticamente dell'opera. Il piacere di
appendere un quadro alle pareti di casa e di poterlo contemplare è sicuramente
superiore rispetto a possedere il certificato di un titolo azionario
o di un fondo d'investimento.
... È redditivo
L'investimento in arte permette di ottenere nel tempo rendimenti molto
elevati :
Secondo uno studio condotto da William N. Goetzmann, direttore
dell'International Center for Finance at The Yale School of Management,
dal 1900 al 1980 l'investimento in arte ha offerto un rendimento
medio annuo in dollari superiore al 17%
Un altro studio condotto da David Kusin, fondatore della società americana
di consulenza Kusin & Company, ha dimostrato che dal 1988
al 1998 le opere della pittura americana hanno reso mediamente
il 14% annuo in dollari
Tra il 1974 ed il 1982 il fondo pensione delle ferrovie inglesi
ha investito una parte del proprio patrimonio in opere d'arte;
tra il 1987 ed il 1989 liquidò l'investimento con un rendimento
medio annuo del 15,3% .
... È un elemento di diversificazione
L'obiettivo di ogni risparmiatore è quello di ottenere un buon
rendimento dai propri investimenti sostenendo il minor rischio possibile.
Gli investimenti potenzialmente più redditizi sono però anche
i più rischiosi e possono determinare nel breve periodo rendimenti
non adeguati o addirittura negativi
Pertanto l'investitore che vuole ottenere dai propri risparmi un buon
rendimento deve diversificare i propri investimenti
e valutarne la redditività nel lungo termine evitando di compiere
operazioni affrettate.
Diversificare significa allocare i propri investimenti in più classi di
attività diverse, non solo di tipo finanziario, come le azioni
e le obbligazioni, ma di tipo alternativo come gli immobili ed ovviamente
l'arte
Investire con un ottica di lungo termine e diversificare permette di
stabilizzare su livelli elevati i rendimenti dei propri
investimenti nel tempo, cioè di guadagnare potenzialmente molto
rischiando poco. Per lungo termine si intende un periodo di almeno
7 anni durante il quale è molto probabile che un investimento
(azioni, arte, immobili, ecc.) generi rendimenti superiori a quelli dei
titoli di Stato