Articoli sugli investimenti in arte (segue)
Indice
MERCATO DELL'ARTE, FVG ANCORA IN RITARDO
("Il Messaggero Veneto" - sabato 9 novembre 2002)
In Friuli ci sono circa
cinquecento collezionisti, che per il 90% fanno i loro acquisti a Udine
La regione si posiziona a metà classifica tra quelle italiane
Una clientela fondata soprattutto da medici, avvocati, notai e imprenditori,
fra i 30 e i 45 anni, che sono disposti ad acquistare quadri quotati
dai mille ai tredicimila Euro
UDINE. Al boom dei visitatori e dei frequentatori di
musei e di grandi eventi artistici, sembra si stia accompagnando anche
una ripresa del mercato dell'arte, complici - probabilmente - le delusioni
che molti risparmiatori hanno registrato avventurandosi nelle arene
borsistiche con nelle orecchie le sirene della facile new economy. Alberto
Fiz su Milano Finanza e Paolo Manazza sul
Mondo Economico registrano da mesi questo fenomeno (e anche il lievitare
delle quotazioni) al quale non sfugge la realtà friulana.
Secondo Domenico De Stefano, contitolare
della Galleria Nuova Artesegno collocata nel quattrocentesco palazzetto
Valentinis in Borgo Grazzano, la crescita del mercato dell'arte a Udine
sta registrando un trend a due cifre e riflette un fenomeno di evoluzione
sociale presente in tutto il Friuli-Venezia Giulia.
<<II nostro spazio espositivo è di circa
180 mq. - afferma De Stefano- e questo consente una giusta fruizione
delle opere da parte del visitatore e da anche la possibilità
di esporre opere di dimensioni importanti, caratteristica questa dell'arte
contemporanea ed in particolare di quella nuova figurazione che noi
privilegiamo. Ma credo che un grosso aiuto a sviluppare il mercato sia
dato anche da un sito Internet che abbiamo realizzato attraverso un
grosso investi mento tecnologico che permette di informare automaticamente
i nostri collezionisti collegati di ogni nuovo quadro che entra in Galleria
e che rispecchia le loro preferenze. La crescita del mercato va collegata,
comunque, ad una maggior informazione, consapevolezza e cultura che
contraddistingue oggi i compratori di arte contemporanea>>.
Ma chi sono i compratori? Quanto viene speso? È
sempre De Stefano a fotografare una realtà che riconosce a Udine
almeno 500 collezionisti, persone cioè -che
comprano opere d'arte con una certa sistematicità, con passione,
pur rimanendo attente alla possibile valorizzazione degli acquisti.
<<Per quanto riguarda la targhettizzazione dei clienti - afferma
De Stefano - i collezionisti più appassionati li troviamo tra
i medici, gli avvocati, i notai e gli imprenditori. Non solamente i
grandi nomi delle imprese ma anche piccoli e medi imprenditori, tutti
Comunque, idealmente, con età tra 30 e i 45 anni e che comprano
quadri con quotazioni medie comprese tra i 1.000 e i 13.000 Euro>>.
Udine, quindi, si piazza bene nella geografia economica
regionale del mercato dell'arte anche se il Friuli-Venezia Giulia nella
hit parade nazionale é a metà strada,
ancora lontana dai vertici occupati da Emilia Romagna, Lombardia, Lazio,
Veneto e Toscana.
Altro dato significativo: il 90% dei friulani che
compra arte, la compra a Udine grazie alla qualificata proposta degli
operatori udinesi del settore che rendono superfluo
lo spostamento nelle solite grandi metropoli.
Franco Rosso |
MEDIARE TRA PROPOSTA E INVESTIMENTO
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(Duemila - giugno 2002)
articolo di Simonetta Maset
(Intervista a Domenico De Stefano, operatore culturale
della Galleria d'arte Nuova Artesegno di Udine)
Domenico De Stefano, 33enne friulano che assieme a
Roberto Rizzi e An na Sanna conduce la Nuova Artesegno di Udine, proviene
da studi accademici ed ha idee molto chiare sul ruolo del gallerista
nell'odierna situazione del mercato dell'arte.
C'è stato un evento in particolare che
ha fatto nascere in lei la passione per il mondo dell'arte?
La mia passione per questo settore non è nata
da un evento specifico: lo definirei un innamoramento che ho sempre
avuto e che ho sviluppato a partire già dagli studi liceali.
Qual'è la sua "politica" di
gallerista?
Il ruolo del gallerista diventa essenziale nella proposta
ai collezionisti e agli operatori di quelli che sono i fermenti artistici
riconosciuti dalla critica e dalle istituzioni affinché il pubblico
possa acquisire una competenza nei confronti dell'opera d'arte distinguendone
il reale valore propositivo-culturale e quindi economico. E' fondamentale
fornire all'appassionato d'arte delle informazioni e degli strumenti
di lettura che possano dargli un aiuto per poter comprendere cosa può
rappresentare un ottimo investimento in arte.
Devo dire comunque che negli ultimi tempi l'informazione proveniente
da autorevoli e riconosciute testate nazionali di cultura generale,
investimento e attualità, è frequente, capillare e molto
attenta nel fornire al lettore le più ampie informazioni su ciò
che realmente avviene nel mondo della ricerca artistica, avvicinando
ancor più il pubblico all'arte contemporanea di respiro nazionale
e internazionale.
Il gallerista deve quindi contribuire alla scrittura delle pagine della
storia dell'arte attraverso una proposta di artisti contemporanei di
alto livello: ecco che la sua attività acquisisce un carattere
realmente culturale.
Come si presenta il mercato dell'arte in Friuli
Venezia Giulia e in Veneto?
Il mercato dell'arte in Friuli Venezia Giulia e in
Veneto può definirsi sempre più attento alla proposta
degli artisti di rilievo nazionale e internazionale: questo processo
continua a consolidarsi da parte degli appassionati che hanno voglia
di informarsi e documentarsi, cercando nella loro scelta di acquisto
di unire il piacere soggettivo per un'opera d'arte all'investimento
economico. Oggi una maggiore massificazione dell'informazione aiuta
molto il pubblico che si avvicina al mondo dell'arte a riconoscere un
artista di talento o meno.
C'è un filo conduttore tra i giovani
artisti da voi rappresentati?
La maggior parte degli artisti da noi rappresentati
ripropone con forza una nuova pittura figurativa: si parla di "nuova
figurazione italiana degli anni Novanta e Duemila". Sono artisti
che dimostrano una notevole capacità inventiva attraverso uno
sguardo disincantato e spesso ironico nei confronti di una realtà
in profonda trasformazione. Un rinnovato modo di guardare e rapportarsi
alla realtà attraverso la figurazione che interpreta l'attuale
rivoluzione tecnologica e mediale in atto.
La televisione e internet hanno mutato il nostro modo di osservare le
cose nella nostra quotidianità: tale modo di sentire e di percepire
viene filtrato e restituito dalla pittura di questi artisti attraverso
i due temi fondamentali dell'arte contemporanea, che sono il lavoro
sulla figura e quello sul paesaggio, eseguiti peraltro tramite una grande
perizia tecnico-pittorica.
Ha qualche suggerimento per chi desidera avvicinarsi
al mondo dell'arte In qualità di estimatore, acquirente e collezionista?
Il miglior suggerimento che posso dare è quello
di leggere, documentarsi, informarsi e, soprattutto inizialmente, affidarsi
nelle proprie scelte a un serio operatore del settore. Egli infatti
può dare dei preziosi suggerimenti sulla spesa di acquisto, adattando
ciò anche al gusto estetico dell'acquirente.
In tal senso ci sono molti galleristi seri nel nostro Nord-Est.
Simonetta Maset |
GIOVANI MA REALISTI
(Monsieur - maggio 2002)
articolo di Mimmo di Marzio
Avventurandoci nel viaggio attraverso i mondi visivi
dei giovani ricercatori della pittura, vien da sorridere ripensando
a quel lontano 1939 in cui Paul Delaroche dichiarò che l'avvento
della fotografia aveva segnato la definitiva condanna a morte del linguaggio
artistico più antico del mondo. Analoghe sentenze capitali si
sono susseguite senza soluzione di continuità nel tempo fino
ai giorni nostri: da Marcel Duchamp ai concretisti,dai teorici del concettuale
degli anni '70 ai multimedialisti di fine millennio. Quasi come se nuovi
linguaggi e nuovi ideologismi dovessero, inesorabilmente, trarre energia
dalla negazione dell'immagine dipinta, limite insormontabile per l'approdo
a un'arte sempre più <<totale>>.
Eppure, da 160 anni a questa parte, la pittura è sempre risorta
come l'Araba Fenice, rinnovando e filtrando i propri contenuti.
Mimmo Di Marzio |
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INCHIESTA:
UN BEL QUADRO SI VEDE DAL PARTY
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("Capital" - maggio 2002)
Articolo di Paolo Manazza
... Mentre la giustizia
si sta occupando di Telemarket che promuoveva “strane” stampe
a prezzi gonfiati, il vero mercato dell'arte nel nostro Paese sta vivendo
un fenomeno nuovo. E poco conosciuto. Nelle grandi città italiane
(Milano in testa) è scoppiata la febbre: aumentano i nomi famosi
tra i collezionisti, grandi aziende aprono i loro spazi ( e portafogli
) ai giovani ...
... Nelle ultime stagioni i prezzi dei quadri di Frangi, Pignatelli,
Velasco, Guaitamacchi e molti altri sono quadruplicati ...
... Anche in molte città di provincia l'atmosfera si è
fatta elettrizzante. Alcuni vernissage di mostre si trasformano in veri
happening che durano sino alle 4 di mattino. A Udine, nella galleria
Artesegno, a Mantova, nella galleria Bonelli, a Reggio Emilia, nella
galleria 2000 & Novecento, per citarne alcune...
... A crescere sono anche le tensioni. E le cause non sono soltanto
economiche. Anche se già queste scatenano lotte intestine tra
critici, artisti e collezionisti...
... (a Milano) a marzo nello studio di Marco Cingolani ( in via Moscova,
nel quartiere Brera) si celebra il compleanno dell'artista, famoso fin
dagli anni 80. Arrivano oltre cento persone, tra cui un vecchio amico,
Massimo Kaufmann, celebre negli anni 80 ... Appena entrato (e non molto
lucido) si imbatte in Alessandro Riva, piccolo ma pestifero critico
che sulla rivista Arte ha più volte attaccato gli anni 80: Kaufmann
lo considera la causa delle sue disgrazie. Pochi passi e si scatena
una scazzottata furiosa, con i due che rotolano a terra...
... (A Milano) In via Montegani 6, nel cortile, hanno lo studio Dany
Vescovi e Alessandro Bellucco. Così spesso, tra le due porte,
c'è un andirivieni di giovani e meno giovani. Le feste e gli
incontri servono per divertirsi ma anche per lavorare e discutere. Bicchieri
di spumante alla mano c'è gente che si ferma a guardare i “lavori
in corso”...
... Due mesi fa, da Rubin, c'è stata l'inaugurazione di una personale
di Jonathan Guaitamacchi, ora in ascesa. Le sue città in bianco
e nero viste dall'alto sono ricercatissime. All'inaugurazione, personaggi
della moda e della pubblicità. Oltre alla solita folla festante
di giovani... |
Luca Cordero di Montezemolo
("Capital" - maggio 2002)
Ho cominciato con la pop
art statunitense e poi quella italiana. Sono stupito del fiorire di
una nostra giovane generazione. Per questo ho scelto, come presidente
di Arte Fiera, di dedicare un intero padiglione all'arte contemporanea.
Tra gli artisti che seguo con interesse ci sono Velasco,
Luca Pignatelli, Jonathan Guaitamacchi
e Giovanni La Cognata.
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segue alla prossima pagina...
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