Visita anche
Il più grande
sito commerciale d'Arte
Dettaglio esposizione
"FIGURALMENTE"
MESTNA GALERIJA LJUBLJANA
GALLERIA CIVICA LUBIANA (SLO)
(a cura di Enzo Santese)
Alessandra
Ariatti, Maurizio Cannavacciuolo,
Aldo Damioli, Angelo Davoli,
Francesco Di Lernia, Andrea Di Marco,
Fulvio Di Piazza, Giovanni Frangi,
Daniele Galliano, Jonathan Guaitamacchi,
Giuliano Guatta, Klaus Karl Mehrkens,
Cristiano Pintaldi, Francesco Sena, Luca Zampetti
23 ottobre
- 10 dicembre 2006
I tempi moderni o meglio - l'arte visiva moderna - riconoscono ancora
l'esistenza del dipinto. Nemmeno lo sviluppo di numerose altre forme
o idee artisti-che, magari prettamente concettualizzate, non è riuscito
ad annullare il dipinto quale parallelo equivalente del linguaggio
visivo moderno.
E non c'è bisogno di lunghe e complicate discussioni e
non c'è altresì bisogno di convincere i convinti.
In tali costellazioni è possibile sempre e ancora, riconoscere
e capire il nuovo o rinnovato o anche inventato evento della figura,
della figuralità in veste di portatore del tema, e riconoscerlo
proprio dalla sua dimensione d'autore più o meno convincente.Dimensione che viene definita sia dalla categoria spaziale, spirituale
o mentale. Pare infatti che le due categorie si siano ritrovate
sul comune denominatore modernistico, a condizione che si riconosca
o che si accetti il fatto della riapparizione del modernismo dopo
il postmodernismo.
Ritrovate nel senso che stanno a definire la funzione della figura
in modo integrale, con una ritrovata venatura di espressività e
con una forte pretesa di dimostrare la vera esistenza nel mondo artistico
e artificiale, basato su esperienze di realtà visive. Sono convinto
che per tale ruolo e per una così forte esperienza visiva della
figura sul dipinto, le ragioni vanno cercate nello sviluppo di quell'altro
strumento mediatico che è la fotografia. Soprattutto come strumento
mediatico che ha superato la sua funzione base, cioè raffigurare
e documentare la vita nel mondo fisico. Nella fotografia è andato
via via sviluppandosi ed approfondendosi quel rapporto profondo ed
introverso nei confronti della rappresentazione di un dato tema. Queste
possibilità derivano dalla tecnologia digitale moderna da una
parte e dalla possibilità di continuo ed efficace controllo
dei fatti ripresi (cancellare=aggiungere=scegliere) dall'altra. Sono
tornati però anche l'intervento manuale e tecnico, "l'adattamento" e
l'analisi con l'ottenimento di eccezionali estensioni subliminali.
Sono stati scelti quindici pittori italiani che si confrontano in modi
diversi con la realtà ovvero la rappresentano con un linguaggio
più o meno radicale (Ariatti, Damioli, Davoli, Zampetti, Di
Marco, Guaitamacchi), passando dal grottesco
della fiaba (Di
Lernia, Di Piazza, Guatta),
alle reminiscenze dell'impatto con l'OP-ART (Pintaldi),
dalla liricità figurativa (Sena, Frangi, Cannavacciuolo)
all'accentuata espressività mitico-simbolica (Mehrkens) o al contesto sociale
(Galliano).
Aleksander Bassin Direttore della Galleria Civica di Lubiana
segue alla prossima pagina...
Tutto il contenuto di questo sito appartiene ad
Artesegno®. Ne è consentito
l'utilizzo per la sola consultazione. La visualizzazione è ottimizzata
per Internet Explorer® 5 e Netscape Navigator® 4
o superiori ad una risoluzione video minima di 800x600 pixel.