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 "CHI SIAMO": Una sezione per presentarci e farci conoscere, e per presentare la nostra filosofia e la nostra offerta. Qui puoi anche trovare informazioni sui nostri servizi, sulle modalità per contattarci e per acquistare le opere che offriamo.
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Dettaglio esposizione
Maestri Contemporanei

Provincia di Udine
Assessorato alla Cultura
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Città di Tolmezzo
Assessorato alla Cultura
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Opere uniche su carta
(a cura di Enzo Santese)
Palazzo
Frisacco
Città di Tolmezzo (UD)
23 settembre - 29 ottobre 2006
Romano Abate |
Edoer Agostini |
Luca Alinari |
| Aldo Andreolo |
Pietro Annigoni |
Mirko Baricchi |
Vittorio Basaglia |
Mirko Basaldella |
Franco Batacchi |
| Davide Benati |
Simon Benetton |
Domenico Boscolo Natta |
George Braque |
Remo Brindisi |
Saturno Buttò |
Renato Calligaro |
Giancarlo Caneva |
Bruno Ceccobelli |
Giorgio Celiberti |
Luciano Ceschia |
Bruno Chersicla |
| Marco Cingolani |
Antonio Coceani |
Salvador Dalì |
Angelo Davoli |
Darko |
Giorgio De Chirico |
Ludovico De Luigi |
Paolo Del Giudice |
Luigi Del Sal |
Lino Dinetto |
Ennio Finzi |
Gerhard Gepp |
Paolo Ghigli |
Stefano Ianni |
Riccardo Llcata |
Mino Maccari |
Cesco Magnolato |
Piero Marussig |
| Marcello Mascherini |
Sebastian Mattá |
Zdravko Milic |
Gian Marco Montesano |
Anton Zoran Music |
Giuseppe Nicoletti |
Ubaldo Oppi |
Mimmo Paladino |
Mario Palli |
Pablo Picasso |
Edouard Pignon |
Fred Pittino |
| Fabrizio Plessi |
Antonio Possenti |
Gianmaria Potenza |
Concetto Pozzati |
Pierluigi Pusole |
Rekura |
Federico Righi |
Ottone Rosai |
Horacio Rossi |
| Garcia Santorossi |
Emilio Scanavino |
Luigi Spazzapan |
Luigi Spacal |
Tino Stefanoni |
Sergio Storel |
Renzo Vespignani |
Nicola Vinci |
Albano Vitturi |
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Safet Zec |
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George Braque (Argenteuil, Parigi, 1882
- Parigi 1963) è presente
con un'acquaforte che ben evidenzia i girasoli innestati in uno spazio "tattile",
come amava definirlo l'artista francese. Una litografia di Giorgio
De Chirico (Volos, Grecia, 1988 - Roma, 1978) risalente al
1941, testimonia la tensione metafisica nella sua concezione compositiva.
Salvador Dalì (Figueras,
Catalogna, 1904 - 1989) colloca in posizioni d'irrealtà oggetti
credibili del quotidiano, lasciando trasparire con chiarezza il momento
di fusione tra mondo fisico e arbitrio del sogno.
Angelo Andreolo "Attesa II" matita, acquerello e gouache cm. 40x30,5 |
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Mirko Basaldella "senza titolo" tecnica mista su carta cm. 28x22 |
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Altri artisti di
storia e fama collaudate sono presenti con lavori di raffinata esecuzione
e di lirico effetto, a partire da Ottone Rosai (Firenze,
1895 - Ivrea, 1957), la cui matita compone dato poetico e urgenza di
semplicità nella
figura; Pietro Annigoni (Milano, 1910 - Firenze, 1988),
nella china su carta, mostra quell'essenzialità caratteristica della sua
produzione pittorica, dove va a scavare il senso delle cose con pochi
tratti di inchiostro.
George Braque "Girasoli" 1955 acquaforte cm. 37x27 |
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Marco Cingolani "senza titolo" 1992 tecnica mista su carta cm. 23x32 |
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Mentre la penna di Remo Brindisi (Roma, 1918 - Lido
di Spina - Ferrara, 1996) traccia sul foglio il guizzo di un'idea che
fluttua in uno spazio sospeso. Renzo Vespignani (Roma,
1924 - 2001) con la raffinatezza di un impianto grafico estremamente
variabile imprime un carattere di novità e sorpresa anche a
quanto di solito risulta scontato. Emilio Scanavino (Genova
1922 - Milano 1986) addensa lungo un itinerario labirintico i fondamenti
del reale, attirando lo sguardo sul valore ambiguo di una composizione
sommossa nei suoi elementi costitutivi.
Angelo Davoli "Struttura studio" 2004 olio su carta antica cm. 37x26 |
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Ennio Finzi "senza titolo" tecnica mista su carta cm. 50x70 |
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Luigi Spacal (Trieste,
1907 - 2000) piega la geometria a farsi duttile strumento di espressione
poetica nel paesaggio; Anton Zoran Music (Gorizia,
1909 - Venezia 2004) esprime la sua passione per Venezia con un "Canale
della Giudecca" tracciato con la matita, sapiente strumento di
aderenza all'esistente.
Riccardo Licata "senza titolo" 1969 tecnica mista su carta intelata cm. 51x38 |
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Pablo Picasso "senza titolo" 1968 acquaforte cm. 28x38 |
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Mentre Fred Pittino (Dogna, Udine, 1906 - Udine 1991)
affida alla natura morta lo slancio pieno all'esito scenografico. Il
carboncino di Marcello Mascherini ( Udine, 1906 -
Padova 1983) ricava dalla superficie le allusività plastiche,
tradotte poi nella cifra scultorea. L'orizzonte delle derivazioni pop
sono rappresentate dalle opere di Concetto Pozzati,
capace di creare con tecniche diverse un complesso intriso di ironia
e di forza espressiva. Le evidenze della transavanguardia sono leggibili
invece nell'opera di Mimmo Paladino; nell'ambito di
una figurazione sospesa tra aderenza alla realtà interna delle
cose e volontà simbolica ci sono Aldo Andreolo, Tino
Stefanoni e Pier Luigi Pusole.
Luigi Spacal "senza titolo" tecnica mista su cartoncino cm. 50x35 |
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Horacio Garcia Rossi "senza titolo" 2002 tempera su cartoncino cm. 31x16,5 |
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Autonoma collocazione hanno gli ideogrammi di Riccardo Licata che
sembra rifugiarsi nella scrittura dando l'illusione di un senso compiuto,
in realtà scandendo lo spazio con segni che rimandano il più delle
volte solo a se stessi. Rutilante è la disposizione cromatica
nei paesaggi fantastici di Luca Alinari, cantore di
un mondo che diventa necessità utopica di essere contraltare
rispetto alla problematica realtà contemporanea. Così le
quinte teatrali di Giancarlo Caneva, superfici di
registrazione di vicende prelevate dalle lande della fantasia. Avvince
la peculiarità compositiva delle partiture astratto-informali
di Ennio Finzi, epigono di quel movimento artistico,
il cinetismo, che ha in Horacio Garcia Rossi uno dei
suoi maestri riconosciuti.
Emilio Scanavino "senza titolo" grafite su carta cm. 24x22 |
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La presenza veneto-friulana trova un probante riscontro in Franco
Batacchi, Simon Benetton, Darko
Bevilacqua, Giorgio Celiberti, Luciano
Ceschia, Bruno Chersicla, Antonio
Coceani, Lino Dinetto e Cesco Magnolato, Mario
Palli, Fabrizio Plessi, Gianmaria
Potenza. Tra le personalità che negli ultimi anni
hanno impresso il marchio di un'originale vocazione a far diventare
protagonista la periferia è Angelo Davoli,
curioso ricognitore negli spazi degli impianti industriali dismessi,
dove focalizza la peculiarità di un passato che protende le
sue forme inerti nel presente. Zec Safet, pittore
e incisore, infine porta della sua terra, la Bosnia, tutto il carico
di riflessioni problematiche inscritte nella sua storia.
Enzo Santese
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