|
|
|
 Se lo desideri, possiamo inviarti va posta ordinaria o via e-mail tutte le informazioni relative ad artisti, opere, nostri avvenimenti ed esposizioni. Scrivici anche utilizzando i pratici moduli di richiesta in questo sito.
|
 |
|
Visita anche

Il più grande
sito commerciale d'Arte
|
|
Artisti: Tano Festa
Tano Festa nasce a Roma nel 1938.
La sua prima produzione pittorica si muove all'interno della rappresentazione
geometrica monocroma, in carta su tela.
Nel 1963 la Galleria La Tartaruga di Plinio dé Martiis si trasferisce
a piazza del Popolo e organizza la mostra «13 artisti a Roma, quegli
stessi che diedero vita alla cosidetta scuola di piazza del Popolo. Come
un artista popolare, (così egli definiva la sua attività in
quegli anni), Festa dirige ora la sua ricerca verso l'analisi della tradizione
artistica italiana del Rinascimento, estrapolando e facendo citazioni
dall'opera di Michelangelo.
Nel 1964 partecipa alla XXXII Biennale di Venezia.
Nel 1965 tiene personali
a Roma, Milano, Venezia
e partecipa alla IX Quadriennale di Roma
Nella metà degli anni Sessanta lavora a grandi pannelli dove
appaiono, seguendo la tecnica fotografica, isolati stralci dagli affreschi
della Cappella Sistina e dalle tombe medicee realizzati con pittura a
smalto su tela emulsionata.
Nel 1966 viene invitato ad una importante mostra a Milano, dedicata
al cinquantenario del Dadaismo.
Qui conosce artisti come Arp e Man Ray. Festa tramuta i suoi oggetti
dipinti in pittura di oggetti e continua a lavorare sulla fotografia.
Nel corso degli anni settanta viene quasi dimenticato dai critici e
dai galleristi, benché sia sempre presente alle manifestazioni
artistiche di rilievo.
Negli anni ottanta, dopo un lungo periodo di isolamento, riesce a trovare
nuovi impulsi creativi. Realizza la serie Coriandoli, enormi tele fatte
di tanti puntini di carta lanciati sulla tela ricca di materia pittorica.
Riscopre, inoltre, una nuova figurazione espressa nel segno e nel gesto
duro e tagliente.
Il nuovo lavoro di Festa è legato, in questi ultimi anni, all'espressionismo,
riletto e adattato alla sua volontà, di artisti come Munch, Ensor,
Bacon e Matisse.
La critica, attratta da questa rinnovata creatività, si interessa
di nuovo al suo lavoro.
Nel 1980 partecipa infatti alla XL Biennale
di Venezia
nel 1982 è presente
alla mostra " Artisti Italiani Contemporanei 1950-1983",
a cura
di Achille Bonito Oliva,
al Centro di Cultura Palazzo Grassi di Venezia.
Nel 1984 è invitato alla XLI Biennale di Venezia
e nel 1986 alla
XI Quadriennale di Roma.
Muore a Roma il 9 gennaio 1988.
|
 |