Attraverso l’elaborazione digitale, non solo tecnica ma fortemente soggettiva ed emotiva, non violenta nè forza la realtà, ma la rilegge nei video e nelle immagini fotografiche attraverso rimaneggiamenti minimi, facendo perdere il confine tra reale e artificiale e dando vita a nuove visioni immaginifiche.
Landscapes ed elementi del nostro quotidiano sono visti attraverso inquadrature ravvicinate che li tolgono dallo sfondo di riferimento e li sospendono in una dimensione aliena sospesa. Le immagini sono ruotate e spesso sdoppiate al centro, tanto da rendere quasi irriconoscibile l’oggetto di partenza; al centro le due parti specchiate si fondono e creano forme nuove - come macchie di Rorschach. I colori sono talvolta modificati, virati, rimossi. I paesaggi metropolitani e i simboli della cultura urbana che fanno parte del nostro immaginario diventano cosÏ qualcosa d’altro: irreali agglomerati architettonici o multiformi identità differenti, mai uguali a se stesse.
Nei video le riprese sono quasi sempre fisse, ma movimenti minimi dell’osservato o dell’osservatore sviluppano forme diverse e cambiamenti in una scenografia immutata. La velocità è alterata, accelerata o rallentata, ma rimane priva di cambi improvvisi e si confonde con lo scorrere originale. Il loop moltiplica all’infinito l’immediatezza di poco più di un minuto di durata. Il suono campionato, che non si riesce a distinguere, amplifica ripetitività e ossessività dell’estensione temporale. L’annullamento del tempo coincide in questo modo con il senso di straniamento della dimensione spaziale.
Le fotografie sono stampe lambda montate dietro a plexiglass, su alluminio o su duratrans; in alcuni casi sono frames dei video. L'Artista esegue ogni fase di realizzazione dei video: le riprese con mini Dv camera, l’editing, la post-produzione e la masterizzazione su supporto DVD. Nel suo lavoro fotografia e video instaurano un rapporto di interazione, che a volte si sviluppa in progetti site-specific realizzati in stretto contatto con il luogo. In quest’ottica l'Artista si interessa anche dell’Arte Pubblica per la possibilità di dialogare con la struttura urbana.
Principali mostre personali
1996
Galerie der Berchtold Villa (Salzburg)
Arka Galerija (Vilnius)
1998
Ryerson Gallery (Toronto)
1999
Studio d'Arte Raffaelli (Trento)
2000
MART Palazzo delle Albere (Trento)
Galleria Estro (Padova)
Fondazione Furlan (Pordenone)
2002
Public Art Project (Salzburg)
Antonioli (Milano)
Principali mostre collettive
1996
“Video-Forum”
ART 27'96 (Basel)
1997
“Generazione Media”
Palazzo della Triennale (Milano)
1998
“Laboratorio”
Galleria Civica di Arte Contemporanea (Trento)
1999
“Whichkraft?”
Trans Hudson Gallery (New York)
“Video.it”
GAM (Torino)
“Atlante”
Centro Arte Contemporanea (Masedu/Sassari)
“Super Mega Drops”
Viafarini (Milano)
2000
“Dintorni/Umgebung”
Galerie im Traklhaus (Salzburg)
2001
“Künstler Brücken/Ponti d'artista”
(Bolzano)
“Panorama II”
Tiroler Kunstpavillion (Innsbruck)
“River Run: Paesaggi in movimento”
Chiostri di San Domenico (Reggio Emilia)
“S.A.A. Strategies against architecture”
Galleria Gian Carla Zanutti (Milano)
2002
“Nuovo spazio Italiano”
MART-Galleria Civica (Trento)
“Primo Festival di Fotografia. Viasatellite”
Mercati Traianei (Roma)
2003
“Luoghi d’Affezione. Paesaggi-Passaggi”
IKOB (Eupen, Belgio)
“Progetto Giovani”
Collezione Biennale, Farnesina (Roma)