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Le pagine "Investire in Arte" della sezione CULTURA & NEWS sono un'interessante raccolta di stralci di articoli, presi dalle maggiori riviste nazionali a carattere finanziario e non, che trattano l'argomento dell'investimento in arte.
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Artisti: Marco Lodola
Marco Lodola è nato a Dorno (PV) il 4 Aprile 1955 e nella stessa
Pavia vive ed opera. Dopo gli studi all'Accademia delle Belle Arti di
Firenze e di Milano, agli inizi degli anni '80 ha fondato con un gruppo
di artisti il movimento "Nuovo Futurismo", di cui il critico
Renato Barilli è stato principale teorico.
Lodola, sin da quella
stagione ha reso fondamentale per il suo lavoro creativo la ricerca dell'utilizzo
dei materiali industriali poveri, come plexihlas, perpex e smalti, per
giungere ad esperienze innovative. Ne fruisce per ottenere delle immagini,
che rimandano direttamente anche ai suoi altri interessi culturali, dalla
musica al cinema, dalla pubblicità al fumetto.
Nel 1994 è stato
invitato ad esporre dal governo della Repubblica Popolare Cinese nei
locali degli ex archivi della città imperiale di Pechino. Nell'estate
del '98, su incarico della Saatchi & Saatchi, ha eseguito i disegni
per le affiches di Piazza del Popolo a Roma, per l'Opera lirica Tosca
di Puccini.
Nello stesso anno fonda il "Gruppo '98" impegnato
a collegare, attraverso un'azione trasversale, artisti di diverse discipline:
il manifesto del movimento è reso pubblico nel suo laboratorio-atelier
di Pavia, una ex-fabbrica aperta a musicisti, fotografi e scrittori,
dove realizzare appunto incontri interdisciplinari.
Lo spazio verrà chiamato
Lodolandia. L'iniziativa produce fervidi effetti: lo scrittore Aldo Busi
invita Lodola ad illustrare per l'editore Frassinelli un volume
del seicento del giapponese Ihara Saukaku, mentre il quasi omonimo Marco
Lodoli gli chiede di disegnare le copertine degli ultimi romanzi.
Egualmente
attivi sono i rapporti dell'artista con il mondo della musica e dello
spettacolo, in particolare con gli 883 e i Timoria: per questi ultimi
Lodola cura le scenografie di molteplici concerti e le copertine di album
e gadget; inoltre organizza il premio musicale "Tribe Generation" nel
1999, il premio cinematografico "Brescia Music Art" e quello
musicale "Roxi Bar" nel 2000.
Sempre nel 2000 disegna l'opera
che sarà tributo ai vincitori del premio letterario "Nonino".
Lodola, da sempre legato al tema della danza, è stato incaricato
dal Teatro Massimo di Palermo di realizzare Gli avidi lumi, quattro totem
luminosi alti sei metri, raffiguranti episodi significativi delle nove
opere in cartellone. Le sculture rimarranno esposte nelle maggiori piazze
cittadine, come è già avvenuto a Montecarlo e al Castello
Visconteo di Pavia. Ha inoltre realizzato le scenografia teatrale "Ortelio
non riesce a dormire", presentata al festival di Todi. Nel 2001
cura l'immagine del Carnevale di Venezia.
"Lodola, dal canto suo, ha scelto di assecondare in apparenza il
sistema della comunicazione pubblicitaria. Con la peculiarità che ha lanciato
nella galassia dell'arte una serie di figure senza volto, indistinguibili
a intercambiabili, mettendo in crisi proprio quel sistema a cui sembra
fare 1'occhiolino. La danza, il music hall, i rotocalchi a le riviste
di moda degli anni Quaranta a Cinquanta sono solo la cifra stilistica
che consente di accedere ad una logica compositiva più complessa
the si sviluppa attraverso un progressivo straniamento del fruitore avvolto
da un universo immateriale fatto semplicemente di contorni, di luci a
di colori.
"
Mi raccomando", mi ha detto Marco Lodola, "scrivi che sono
un elettricista. Io ho una visione proletaria dell'arte. Mi sento realizzato
solo quando manipolo i materiali e attacco i fili elettrici che, come
d'incanto, accendono le mie sculture". Insomnia, una fascinazione
apparentemente ingenua nasconde il senso di alienazione che queste opere
contengono, evidenziando quel rituale dells trasparenza di cui parla
Jean Baudrillard. Ovunque si guardi, le figure accentuano la Toro inesistenza,
il loro non essere, quasi che il principio d'identità individuale
gli venga definitivamente negato."
Alberto Fiz
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