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Visita anche

Il più grande
sito commerciale d'Arte
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Artisti: Jonathan Guaitamacchi
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Jonathan Guaitamacchi è nato a Londra nel 1961. Si è diplomato
all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove vive e lavora.
Negli
anni di formazione collabora come illustratore e disegnatore con
alcuni quotidiani fra cui "II Giornale" e "La
Repubblica".
A renderlo noto in campo artistico sono state
le sue visioni metropolitane in bianco e nero, caratterizzate
da una
sorprendente potenza pittorica e da una pennellata forte, incisiva
e graffiante.
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Guaitamacchi ha realizzato mostre personali e collettive in Italia e
in Sud Africa.
Ha esposto in numerose Gallerie d'Arte tra cui Cà di
Frà (Milano, 2003), Bagnai (Firenze, 2003), Nuova Artesegno (Udine,
2001), Rubin (Milano, 2000-2002), Jannone (Milano, 1998 - 1999). Tra
le esposizioni cui ha preso parte ricordiamo Progetto Bovisa (Palazzo
della
Triennale - Milano, 1999), Visioni. Temi e Modi. La Giovane Figurazione
Italiana nell'anno 2000 (La Posteria - Milano, 2000), Generazionale.
Indagine sulle Nuove Generazioni (Basilica Palladiana - Vicenza, 2001),
Landscapes
(Torre Medioevale, Moggio Udinese, 2001), Nuovo Paesaggio nell'Arte Contemporanea
(Galleria d'Arte Moderna - Udine, 2003), Alto Impatto Ambientale (Reggio
Emilia, 2003)
Nel 2002 è stato tra i finalisti del Premio Cairo Communication
e nel 2004 è presente alla XIV Quadriennale di Roma.
Dice Beatrice
Buscaroli: “Jonathan Guaitamacchi è diverso
da ogni modello riconosciuto di visione di città; diverso dalla
storia delle vedute; dalla storia. C'è la fretta, la fretta malsana
delle nostre metropoli (...) Sono visioni affrettate, visioni in bianco
e nero, apparentemente rapide. Amatissime. Che sbocciano dietro prospettive
perfette e misurate (...) Sono città perdute? Sono città.
Blocchi geometrici che si assestano sopra orizzonti curvati da una fretta
d'uccello migratore che vede e non giudica, passa (...) Ecco Guaitamacchi:
sono città, sono distanti e rapide, non c'è tempo per fermarsi.
Nessuna perdita, nessun rimpianto”.
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