Artisti: Saturno Buttò
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Nato a Portogruaro nel 1957(Ve). Vive e lavora a Bibione (Ve).
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La tavola dipinta di Saturno Buttò lascia emergere la capacità dell'artista
di mutuare i personaggi dalla realtà quotidiana e di "travestirli" senza
mascheramenti, inserendoli in ambienti dove la combinazione di molteplici
presenze a volte illogiche e incompatibili li isolano in un contesto
di straniamento assoluto. Eppure sono terribilmente reali al punto da
vivere una specie di preludio alla loro materializzazione.
È l"effetto questo di una pittura che nella sua raffinatezza
costruttiva e formale è percorsa da una sotterranea energia evocativa
evidente in immagini di sicuro impatto drammatico, stemperato programmaticamente
da una sorta di ammiccante e complice irriverenza.
Il rilievo autobiografico di Saturno Buttò pare consumarsi nella
citazione di persone che connotano il suo spazio-tempo con legami di
amicizia o parentela o semplice conoscenza. Sul piano dell'immagine
il moto deflagrante è dato dal ritratto: il volto e il corpo si
campiscono nella centralità del quadro e diventano pretesto per
un'avventura della fantasia, un azzardo dell'arbitrio, uno sguardo
ironico sull'esistente.
In mano a Buttò questi soggetti smarriscono la loro identità,
conservano solo le fisionomie e divengono protagonisti di un improbabile
teatro di posa dove, corredati a volte degli oggetti pi&ùgrave;
strani o, comunque, meno abituali, si pongono araldicamente a fronteggiare
l'"obiettivo" dell'artista.
Macchinari bizzarri, il pi&ùgrave; delle volte frutto della fantasia,
si propongono nella duplice contrastante valenza di strumenti ortopedici
e di arnesi da tortura che tendono il corpo in una posizione statuaria,
innaturale nella straordinaria naturalezza del complesso. L'atmosfera è quella
di un rituale arcaico dove ogni individuo ricopre un ruolo in una specie
di liturgia catartica. È abbastanza scoperto l'intento ludico
dell'artista e viaggia dalla frequenza ironica a quella grottesca
e sadica.
Da questo punto di vista il suo è un ininterrotto racconto "gotico" nel
quale i personaggi sono di volta in volta intercambiabili. È una
forma di sensibilità neumanistica esaltata da una forte espressività che
si realizza in sfondi d'intensa accentuazione luministica, data anche
dalla foglia d'oro.
Enzo Santese
Principali esposizioni
1996
“ARTE FIERA”
BOLOGNA
“ARTEXPO”
NEW YORK
cART AMERICAS '96”
MIAMI BEACH
“ARTEXPO”
WIEN
“VICENZA ARTE '96”
“L'ALTRA ARTE?”
PALAZZO BARBERINI (ROMA)
“UMANESIMO FANTASTICO”
PINACOTECA PAVULLO N. F. (MO)
“ARTE '96”
PADOVA
YOUNGMUSEUM REVERE (MN)
“BOARDING 30”
QUARATTA (PT)
1997
“ARTE FIERA”
BOLOGNA
GALLERIA PRISMA (VERONA)
STENDHAL GALLERY (NEW YORK)
“RITI DOMESTICI”
MUSEO CIVICO CHIUSA (BZ)
“ARTEXPO”
LOS ANGELES
GALLERIA ARTESEGNO (UDINE)
SALA CIVICA PALMANOVA (UD)
“ARTE '97”
PADOVA
1998
REPUBLIC NATIONAL BANK (NEW YORK)
“REALE,IRREALE,TEMPO”
YOUNGMUSEUM REVERE (MN)
“DIVINO QUOTIDIANO”
SBAIZ SPAZIO ARTE (LIGNANO SABB. - UD)
“ARTIST FROM THE MEDITERRANEAN”
ART INTERNATIONAL N.Y. ART CENTER (NEW YORK)
“ARTE '98”
PADOVA
“GEROGLIFICI”
CONCORDIA SAGITTARIA (VE)
1999
BOSTON GALLERY (NEW YORK)
GALLERIA TRONCI (CUNEO)
GALLERIA NUOVA ARTESEGNO (UDINE)
“ARTE DELL'ECCESSO”
C.CULTURALE A.MORO (CORDENONS - PN)
“ARTE '99”
PADOVA
2000
BOSTON GALLERY (NEW YORK)
STENDHAL GALLERY (NEW YORK)
GALLERIA AKROPOLIS (BRESCIA)
2001
“CERIMONIE”
YOUNG MUSEUM REVERE (MN)
“DISTORTION THROUG THE MIND'S EYE”
GLASSGARAGE GALL. (LOS ANGELES)
“PUNTO A NORD EST”
BUTTRIO (UD)
2002
“FETISH GARDEN”
GALLERIA NUOVA ARTESEGNO (UDINE)
“HOMAGE TO DESIRE”
GLASSGARAGE GALLERY (LOS ANGELES)
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