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Artisti: Aldo Ghirardello

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Aldo Ghirardello è nato a Vicenza nel 1963. Vive e lavora a Udine.

Recensione

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E’ tempo che Ghirardello ha assunto l’icona corporea quale campo di indagine, nella consapevolezza della problematicità culturale che ad essa sottende. Abbandonati tuttavia i diretti riferimenti storico-artistici che qualificavano il suo lavoro nel senso di una vertiginosa rivisitazione dei thopoi consacrati dell’arte, Ghirardello oggi affiora ad indagare l’immagine dl corpo così come lo stereotipo contemporaneo la impone, nell’ottica cioè del feticcio e del consumo.

Arricchito di saperi antichi, l’artista abbandona le pale d’altare dalla negata fisicità, dimentica le nudità mitologiche dalla armonica bellezza, le possenze bibliche, gli storici eroi dalle membra compassate, nella evidenza che sono oggi le modelle anoressiche, le prosperose e voluttuose pin-up, gli scultorei fotomodelli, le veline, i politici dal sorriso ritoccato a strutturare l’immagine di una contemporanea umanità, ed a chiamarci ad un consumo facile, fuggevole, aproblematico.

Ma quanto questa semplicità comunicativa sia al contrario sofisticata al fine di una ricezione efficace e convincente è all’attenzione dell’artista, che indaga il ricorrere a stereotipi rappresentativi culturalmente metabolizzati su cui “accomodare” le menti meno vigili e gli sguardi meno consapevoli.

Attinge Ghirardello ad una figuratività banale quanto precisamente definita, largamente moltiplicata e diffusa, circolante, invasiva e invadente, propria cioè della immagine nella civiltà del consumo. Preleva immagini-corpo, ormai consumate e destinate allo scarto, in cui più marcati individua i riferimenti policletei, canoviani, caravaggeschi…. utili al superamento di filtri selettivi con conseguente capillare veicolazione dell’immagine.

Ghirardello isola l’icona corporea prescelta, la priva di contesto concentrandosi sul taglio e sul punto di vista che meglio possano mettere n risalto le scelte precedentemente operate. L’alta definizione delle sue pitture, intrise di una fisicità realistica, viene contraddetta da velature successive che stratificano la proposta figurale, da Ghirardello ulteriormente snaturata nell’adozione di un’ unica tinta su cui si strutturano i singoli brani.

Monocromi arancio, azzurri, indaco, indirizzano il soggetto verso lo straniamento dai parametri naturalistici di originario riferimento nuovamente contraddetti dall’artificio di quel decoro a tappezzeria che può oramai considerarsi la cifra stilistica che contraddistingue le opere di questo artista. Nei brani esposti all’Artesegno domina la connessione tra l’icona principale e una propaggine dell’icona stessa, oppure una interferenza apparentemente avulsa dall’originario contesto figurale.

Sagome umane o oggetti di varia natura si sovrappongono al soggetto a scardinare la certezza raffigurativa e ad offrire l’imput per un percorso che l’osservatore liberamente intraprende sciogliendo il pensiero e la sensibilità nei meandri del vissuto personale. Segna questo procedere un carattere interattivo impostato sulla mobilità, sull’interferenza che conduce a creatività nuova, a un nuovo rapporto con l’opera, non più di passivamente fruita, (e poi scartata), ma creativamente, segretamente elaborata.

Francesca Agostinelli

Curriculum

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Principali esposizioni

1981

Mostra Triveneta d’Arte Contemporanea “Città di Tarcento”

1984

“Squilibri”, a cura di Luigi Meneghelli

Casa del Mantegna , Mantova

“Arte Fiera”

Bologna

1985

“Arte Fiera”

Bologna

1986

“Prima selezione Triveneta”

Ex Macello (Padova)

1987

1988

1989

“Veraussetzungslosigkeit”, a cura di Stefano Zecchi

Cafè Letterario Portnoy (Milano)

1989

“Padri e figli”

Cafè Letterario Portnoy (Milano)

“Il semaforo dell’Arte”

Galleria Diecidue Arte (Milano)

1990

“Arte 90”, mostra d’arte Contemporanea

Padova

1991

“Verso su carta”, a cura di L. Perissinotto

Galleria Contemporanea (Padova)

1992

“Magazzino”

Udine

1993

“Carta Colore”

Passage Galeria e Kino Galeria (Vienna)

“Patchworking”, a cura di Silvia Grandi

Bologna

“SIPS Sternberk International Painting Session”

Sternberk (Repubblica Ceca)

“Magazzino”

Lovaria (Ud)

“Incontro Centro Europeo”

Centro Friulano Arti Plastiche, Udine

1994

“Genesi del progetto dall’ideazione alla realizzazione, II° rassegna di Arte, Architettura, Design”, a cura di Ubik Art, per EVADAMO 500

Ex Chiesa di san Gregorio, Sacile (PN)

“Frammenti di esplorazione, percorsi dell’Arte Friulana degli anni ’90”,
a cura di L. Perissinotto

Provincia di Udine, Assessorato alla Cultura, Comune di Udine, civici Musei e Gallerie di Storia e Arte

“Melanconia Generosa” installazione e performance in casa Garlatti

San Vito al Tagliamento (PN)

“Magazzino Capolinea”, per EVADAMO500

Centro Sociale Autogestito, Udine

1995

“130795”

Udine

“Oltre il giardino”

Udine, Studi di via Micesio 21

1996

“20E20”

Ubik Art, Sacile (PN)

“Visibile-Invisibile”, a cura di W. Criscuoli

Loggia di San Giovanni, Udine

“Contemporanea”, rassegna di musica contemporanea

Udine, Teatro Comunale Palamostre

“Il sonno dei santi”

Studi di via Micesio 21, Udine

“In Contemporanea 96”

Centro Polifunzionale, Latisana (UD)

1997

“Aureolare”, a cura di Enzo Santese

Circolo delle Assicurazioni generali, Trieste

“Santi Segreti”, a cura di S. Zannier

Castello di Colloredo di Monte Albano (UD)

“Aperto ‘97”

Trevi Flash Art Museum

“Stemberg Gallery”

Stemberg (repubblica Ceca)

“Dentro/Fuori”

ex Ospedale Psichiatrico Udine

1998

“Stand by”

Romberg Galleria (Latina)

“Santi e Balocchi”

Università delle LiberEtà Udine

“Interazioni Postali/Comunicazioni impreviste tra SNAIL-MAIL ed E-Mail”

“Laboratorio”

Mestre

1999

“Ho perso la emme”, Aldo Ghirardello e Laura Piovesan

Circolo Liola, Pagnacco (UD)

“Arte Fiera Padova”

Galleria Nuova Artesegno (UD)

“In Contemporanea”

Centro Polifunzionale Latisana

2000

“Ritratto e autoritratto”, a cura di Vittore Baroni e Piermario Ciani

Cormons (GO)

“L'inganno”

Casa Lazzarovich, Udine

2001

“Opening Party”

Castello di Medea ,Medea (GO)

“Punto a Nord-Est” Evoluzione della figurazione, a cura di Alessandro del Puppo

Villa di Toppo Florio, Buttrio (UD)

“Prefigurazioni”

Circolo culturale "Casali Liola", Pagnacco (UD)

2002

“Passaggio a Tarcento”, a cura di Paolo Centioni

Palazzo Frangipane, Tarcento (UD)

“Il tempo della memoria la memoria del tempo” a cura di G. Raffaelli

Palazzo ex Monte di Pietà, S.Daniele del Friuli (UD)

   

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